venerdì 21 aprile 2017

Quinoa di Primavera

Archiviata la Pasqua e il suo tepore, capita di ritrovarsi, ad Aprile inoltrato, sospesi tra il desiderio più invernale che ci sia , di zuppe e focolare, e l'incontenibile voglia di crogiolarsi al sole, sbocconcellando qualcosa di buono.
Io confido nel  weekend e magari fantastico un po' sulle domeniche assolate che verranno.




Polpette di quinoa e asparagi



















Ingredienti per 32 polpette


500 G ASPARAGI
200 G QUINOA
80 G PARMIGIANO REGGIANO
5 - 6 CUCCH . DI PANGRATTATO
2 UOVA
1 CIPOLLOTTO
1 MAZZETTO DI ERBA CIPOLLINA
CURCUMA
NOCE MOSCATA
SALE
OLIO EVO

Per la salsa
150 G YOGURT BIANCO, TIPO GRECO
5 RAMETTI DI PREZZEMOLO
5 - 6 STELI DI ERBA CIPOLLINA
3 RAMETTI DI BASILICO
1 CUCCH . INO DI SENAPE DELICATA
1 CUCCH . INO DI MIELE D'ACACIA
SALE
OLIO EVO

MISTICANZA


Lavare gli asparagi, eliminare la parte finale, legnosa, del gambo ( più o meno 4 cm ), quindi con uno spelucchino, o pelapatate, raschiare lo strato esterno. Tagliarli a rotelle, tenendo intere le punte,  e farli insaporire per qualche istante, in un'ampia padella, con un filo d'olio e il cipollotto tritato. Salare, coprire e cuocere 10'. Aggiungere le punte e continuare la cottura per altri 15' circa, finché non saranno teneri, quindi alzare il fuoco e far asciugare bene il fondo . Spegnere e lasciarli raffreddare. 
Nel frattempo, sciacquare abbondantemente la quinoa .
Portare a ebollizione 400 ml di acqua ( si calcola un volume d'acqua pari al doppio del peso della quinoa ) , salarla, unire un cucchiaio d'olio e versarvi a pioggia la quinoa. Coprire e cuocere, a fuoco basso, per circa 20', finché non avrà assorbito tutta l'acqua e risulterà tenera, quindi trasferirla in una terrina e sgranarla con una forchetta .
Tritare gli asparagi ( oppure frullarli brevemente ), tenendo da parte le punte, trasferirli in una ciotola e aggiungere le uova, il parmigiano, le spezie e un pizzico di sale. Mescolare il composto con la quinoa, profumare con un trito di erba cipollina e unire il pangrattato. Amalgamare il tutto con cura e passare un'ora in frigorifero a rassodare.
Formare con l'impasto tante polpettine, leggermente schiacciate, aiutandosi con un po' di pangrattato, se dovesse risultare troppo morbido. Spolverizzarle con altro pangrattato e allinearle su una placca , foderata di carta forno. Irrorarle con un buon giro d'olio e infornarle a 180 ° per circa 20' , girandole a metà cottura .
Per la salsa : riunire nel boccale del frullatore lo yogurt, gli aromi tritati, il miele e la senape, aggiungere un pizzico di sale e un filo d'olio, quindi frullare il tutto, fino ad avere una crema densa e liscia.
Lavare e asciugare la misticanza, riunirla in una terrina con le punte degli asparagi, salare , irrorare con un filo d'olio e mescolare bene.
Servire le polpette con la salsa e l'insalatina






Partecipo al contest del blog Il pomodorino confit : Prelibatezze da buffet





mercoledì 12 aprile 2017

Costolette street food style

Creativo, informale, sfizioso e infinitamente buono.
La mia passione per il " cibo di strada " rasenta a tal punto la mania che potrei, senza troppi rimpianti, risolvere ogni pasto così. Perché è più appagante di qualsiasi manicaretto e tanto vario da sorprenadere a ogni assaggio. Ma ce n'è uno che, più  degli altri, riesce a mandare in visibilio l'intera famiglia , non solo a Pasqua,  ovvero le costolette  . Deliziose in tutti i modi, ma semplicemente irresistibili nella versione " soft - crunchy ", da tuffare in qualche insolita salsina.
E con questa ricetta entro , con immenso piacere , nel team di IDEA MENU' , che vede protagonista questa settimana proprio lo Street food .



Costolette d ' agnello panate

con salsa all 'aglio
















Ingredienti per 4 persone


16 COSTOLETTE D ' AGNELLO
6 BACCHE DI GINEPRO
4 ARANCE
2 SPICCHI DI AGLIO NOVELLO
2 RAMETTI DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
2 FOGLIE DI ALLORO
1 CIPOLLOTTO
1 CUCCH . INO DI SENAPE
1/2 BICCH . DI VINO BIANCO
MIELE
CURCUMA
SALE
OLIO EVO

Per la panatura
100  G PISTACCHI SGUSCIATI
60 G GRISSINI
80 G PECORINO STAGIONATO
5 - 6 RAMETTI DI TIMO

Per la salsa
120  G YOGURT TIPO GRECO
3TUORLI D'UOVO SODI
5 SPICCHI D'AGLIO
1 FOGLIA DI MENTA
1/2 LIMONE
LATTE q . b .
ERBA CIPOLLINA
CURCUMA
SALE
OLIO EVO


Eliminare dalle costolette il grasso in eccesso, quindi adagiarle in una pirofila.
Emulsionare il succo di 3 arance con la senape, un cucchiaino di miele, il vino e una punta di curcuma, quindi irrorare la carne con l'intingolo . Profumarla con gli aromi, le bacche di ginepro, gli spicchi d'aglio, divisi a metà, il cipollotto tritato e l'arancia rimasta a fettine. Coprire e lasciare insaporire le costolette per almeno due d'ore , girandole di tanto in tanto.







Frullare grossolanamente i pistacchi e con i grissini, aggiungere il pecorino grattugiato, le foglioline di timo e amalgamare il tutto.
Sgocciolare bene le costolette dalla marinata, tamponarle e pennellarle con il miele, quindi ricoprirle con la panatura, facendola aderire bene su ogni lato. Allinearle su una placca rivestita di carta forno, irrorarle con un buon giro d'olio e insaporirle con qualche ciuffo di rosmarino, un paio di spicchi d'aglio e 5 - 6 fettine d'arancia.
Infornare a 180° per 20', girandole a metà cottura e salando la parte già dorata .
Nel frattempo preparare la salsa . Spellare gli spicchi d'aglio, trasferirli in un pentolino e coprirli a filo di latte. Aggiungere la menta, un pizzico di sale e cuocerli a fuoco dolce, finché non saranno morbidi ( circa 20' - 30' ). Scolarli, lasciali intiepidire, quindi frullarli con i tuorli, lo yogurt, il succo di mezzo limone, una punta di curcuma e un pizzico di sale, versando l'olio a filo, fino ad avere una salsa gonfia e liscia, come la maionese. Aggiustarla di sapore e versarla in una ciotola.
Sistemare le costolette su un piatto e servirle con la salsa .












Per gustare gli altri Street food :

Carla     Cecina al lardo con funghi porcini 
Consu    Pizza bianca romana
Linda     Hot dog
Sabrina  Frittoli di zucchine  e gamberetti 

mercoledì 5 aprile 2017

Metti le polpette a cena

Divini bocconcini eclettici , mai noiosi e dall'effetto comfort immediato.
Sono deliziose fritte, al forno, in umido o rosolate e , sull'impasto , la scelta è sconfinata .
Il segreto, a casa mia, è esagerare,  un po' per evitare di dover difendere il piatto da avventori spudorati , un po' perché, in fondo, il giorno dopo sono ancora più buone , ma soprattutto perché non c'è appagamento più semplice .  E oggi qui, se non piovono polpette, poco ci manca.



Polpettine di vitello , bietoline e ricotta

con uvetta e pinoli















Ingredienti per 4 persone


700 G MACINATO MAGRO DI VITELLO
250 G RICOTTA FRESCA
180 G BIETOLINE NOVELLE
80 G UVETTA
80 G PINOLI
4 - 5 CUCCH . DI PARMIGIANO GRATTUGIATO
2 UOVA
2 RAMETTI DI MAGGIORANA E TIMO
1 MAZZETTO DI ERBA CIPOLLINA (oppure 1/2 CIPOLLOTTO  )
1 FOGLIA D'ALLORO
1 SPICCHIO D'AGLIO
1/2 LIME
NOCE MOSCATA
FARINA
VINO BIANCO
SALE , OLIO EVO


Lavare bene le bietoline e asciugarle, quindi eliminare il gambetto e tritarle finemente con la mezzaluna.
Ammollare l'uvetta nell'acqua per circa 30' .
Trasferire il macinato in un'ampia terrina e cospargerlo con una presina di sale. Insaporirlo con il parmigiano, l'erba cipollina tagliata con le forbici ( oppure il cipollotto tritato ), il trito di bietoline, abbondante noce moscata e la scorzetta grattugiata di mezzo lime . Aggiungere le uova, leggermente sbattute, e la ricotta, quindi amalgamare il tutto con cura.
Formare tante palline, grosse come una noce, passarle velocemente nella farina e rosolarle, in un ampio tegame, con un filo d'olio, gli aromi e l'aglio schiacciato, girandole con delicatezza, per evitare di romperle. Quando saranno dorate, sfumarle con un bicchiere di vino e lasciarlo parzialmente evaporare. Sgocciolare l'uvetta e unirla alle polpette con i pinoli, poi coprire e cuocere per altri 15' - 20', mescolando di tanto in tanto.
Adagiare le polpettine su un piatto, irrorarle con il sugo caldo e completare con un po' d'insalatina.


Partecipo al contest di Marika del blog La stufa economica : “ Noci, nocciole & frutta secca ”



lunedì 27 marzo 2017

Quando un ' insalata nasce spontanea


Un po' per inaugurare l'incanto di una stagione che profuma di erbe selvatiche, gemme e fiori di campo.
Un po' perché il primo tepore di Primavera riaccende la voglia di leggerezza  e pranzi all'aperto .















Un po' perché, in un lunedì pigro e sonnacchioso ,  il piacere dev'essere una cosa semplice .

Buon inizio settimana .


Insalatina di avocado , cipollotto e patate

con salse alle erbe spontanee



















Ingredienti per 3 - 4 persone


4 PATATE ROSSE MEDIE
2 AVOCADO
1 CIPOLLOTTO ROSSO DI TROPEA
1 LIME
1 MAZZETTO DI SILENE , CUMO E MENTUCCIA
SALE NERO

Per la salsa
120 G YOGURT AL NATURALE GRECO
60 G CUMO
40 G SILENE
1 CUCCH . INO DI MIELE DI ACACIA
SALE
OLIO EVO


Lessare le patate in abbondante acqua salata, scolarle, quando sono tenere ( circa 40' ), e lasciarle raffreddare.
Nel frattempo, preparare la salsa.






Eliminare dal cumo la radichetta e lo stelo dalla silene, quindi lavare le erbe e asciugarle bene. Riunirle nel mixer con il miele, un pizzico di sale e lo yogurt, poi cominciare a frullare, unendo gradualmente l'olio , fino ad avere una salsina liscia e densa.
Sbucciare gli avocado, dividerli a metà, privarli del nocciolo e spruzzarli subito con un po' di succo di lime, per non farli annerire. Tagliarli a dadi regolari, trasferirli in una terrina con le patate, pelate e tagliate della stessa dimensione, e il cipollotto tritato . Spruzzare il tutto con il succo di lime rimasto, cospargere con un pizzico di sale nero e irrorare con un filo d'olio .
Condire le verdure con la salsa e completare con qualche ciuffo di cumo e silene e foglioline di mentuccia .





Partecipo al contest “Di cucina in cucina” ideato da Barbara di Un giorno senza fretta e ospitato per i mesi di Marzo e Aprile da Manolo di Shake Your free life con il tema : Un pic nic tra amici.







giovedì 16 marzo 2017

Quando non è il solito spezzatino

L'aspetto più affascinante dei banchi del mercato di fine Inverno, specie nei giorni tersi e assolati , è la generosa profusione di mazzi di carciofi, disseminati un po' ovunque in cumuli sfumati di verde e violetto. Puntualmente mi fermo ad ammirarli , in trepidante attesa che l'ortolano mi obblighi a comprarli, il che richiede, in genere, poco più di un secondo  .
Se poi mi capita di avere quei piccoli e preziosi frutti, capaci di regalare inattese emozioni, l'abbinamento perfetto nasce assolutamente da sé , a patto di non cedere al divino piacere di sgranocchiarmeli tutti .



Spezzatino di vitello

con carciofi , curcuma e pistacchi


















Spezzatino di vitello con carciofi , curcuma e pistacchi


Ingredienti per 6 persone


1,2 KG DI SPEZZATINO DI VITELLO MAGRO
100 G PISTACCHI SGUSCIATI
1 PORRO
2 SPICCHI D ' AGLIO
4 CHIODI DI GAROFANO
4 BACCHE DI GINEPRO
2 FOGLIE DI ALLORO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
1 LIMONE BIO
2 BICCH . DI VINO BIANCO
1/2 CUCCH . INO DA CAFFE'  DI CURCUMA
NOCE MOSCATA
BRODO VEGETALE
MENTA
SALE
OLIO EVO


Separare i gambi dei carciofi dal fiore.
Staccare da quest'ultimo le foglie esterne , fino ad arrivare al cuore, ed eliminare le punte spinose . Dividere i carciofi a metà, togliere la peluria centrale e tagliarli a spicchietti , immergendoli via via in acqua acidulata con mezzo limone, per non farli ossidare.
Conservare dei gambi solo la parte più tenera ( circa 4 - 5 cm ) e raschiare con uno spelucchino lo strato esterno fibroso, quindi tuffare anch'essi nell'acqua .
Profumare, in una padella, un filo d'olio con un rametto di menta e l'aglio schiacciato, aggiungere gli spicchi di carciofo , ben scolati, e lasciarli insaporire per qualche minuto. Salare, allungare con poca acqua, coprire e cuocere per circa 15', finché non saranno teneri, quindi tenerli in caldo.
Infarinare i bocconcini di vitello e rosolarli, in un ampio tegame, con un filo d'olio, gli aromi, i chiodi di garofano, le bacche di ginepro e l'aglio. Aggiungere il porro tritato, salare e insaporire con un pizzico di noce moscata, la curcuma e la scorzetta di mezzo limone. Mescolare bene, sfumare con il vino e bagnare con un mestolino d'acqua oppure brodo.  Coprire e cuocere adagio per circa 1h e 20', allungando, all'occorrenza, con altra acqua o brodo caldo.
Nel frattempo, sbollentare i pistacchi e privarli della pellicina.
Venti minuti prima del termine di cottura, unire alla carne i gambi dei carciofi, sgocciolati e tagliati a rotelle , e i pistacchi.
Spegnere il fuoco, aggiungere i carciofi e amalgamare bene.  Aggiustare di sapore e cospargere il tutto con qualche fogliolina di menta tritata .







Partecipo al contest del blog Mamma Ilaria, in collaborazione con Aroma Sicilia : Pistacchi di Bronte








martedì 7 marzo 2017

Muffin - therapy

Giusto per addolcire la giornata, senza compromettere i propositi salutisti d'inizio settimana, vi offro il dolcetto più semplice e appagante che ci sia .
Che poi, si sa, banane e cioccolato accarezzano l'umore e regalano euforia, vogliamo forse privarcene ?




Mini muffin

con farina di miglio , banane e cioccolato





















Ingredienti per 20 mini muffin

150 G FARINA DI MIGLIO
100 G OLIO EVO
100 G ZUCCHERO
50 G CACAO AMARO
30 G CIOCCOLATO FONDENTE DI MODICA
2 BANANE
2 UOVA
8 G LIEVITO PER DOLCI
FAVA TONKA

Grattugiare finemente il cioccolato .
Mescolare, in una terrina,  farina, cacao, zucchero, cioccolato, lievito e un pizzico di fava tonka.
Amalgamare, in un'altra ciotola,   le uova e l'olio .
Sbucciare le banane , schiacciarle bene con una forchetta e incorporarle alla miscela precedente.
Unire i due composti, mescolando velocemente con una frusta, fino ad avere una crema liscia e densa, quindi lasciarla riposare per 30'.
Nel frattempo, portare il forno a 170 °.
Imburrare * e infarinare 20 stampini da mini muffin e riempirli con l'impasto preparato fino a 3/4 ( oppure inserire in ciascuna vaschetta un pirottino di carta e suddividervi l'impasto, senza superare il bordo dei pirottini ).
Infornare i muffins per circa 20', finché non saranno belli gonfi , quindi lasciarli intiepidire e sformarli su un piatto .
* Burro senza lattosio per gli intolleranti al lattosio


 Partecipo alla raccolta del blog Monica's Kitchen : Una ricetta squisitamente free " in collaborazione con FreeGlù e Poggio Solivo













martedì 28 febbraio 2017

Un martedì del cavolo

Strano ma vero, non avevo mai comprato i broccoli di Bassano, e avrei beatamente continuato a ignorarli, se non fosse stato per il mio fruttivendolo. Il punto è che, nonostante il nome, sono di fatto  dei micro cavolfiori dalle lunghe foglie commestibili, seppure nobilitati dalla consistenza tenera, l'odore meno penetrante e un sapore decisamente più dolce e delicato . Ma qui purtroppo la sola vista dell'ortaggio, induce reazioni, a dir poco, avvilenti.
Così, giusto per scongiurare il pericolo di doverli mangiare tutti io,  ho rimediato con quelle magiche palline capaci di mandare in estasi chiunque.
Dunque oggi, niente frittelle ma  gnocchi per tutti !



Gnocchi di broccolo di Bassano

con maggiorana , pinoli e Asiago stagionato

















Ingredienti per 4 persone


2 BROCCOLI DI BASSANO ( circa 650 G )
150 G RICOTTA FRESCA
100 G FARINA
1 UOVO
ASIAGO STAGIONATO
BURRO
NOCE MOSCATA
2 RAMETTI DI MAGGIORANA
SALE
OLIO EVO

Per condire
BURRO
40 G PINOLI
3 - 4 RAMETTI DI MAGGIORANA


Mondare i broccoli, conservando solo i fiori e le foglie più tenere. Eliminare da queste ultime le coste bianche, quindi lavare il tutto e lessare per circa 15' - 20' , in acqua salata bollente . Scolare e passare velocemente in acqua e ghiaccio , per fermare la cottura e mantenere vivo il colore.
Dividere i fiori in cimette e riunirli , insieme alle foglie tagliuzzate, in un'ampia padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Fare insaporire il tutto per 3' - 4' a fuoco medio, salare e cospargere con 5 - 6 cucchiai di Asiago grattugiato e abbondante noce moscata. Spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.
Frullare i broccoli con la ricotta e l'uovo, fino a ridurli in crema, quindi amalgamare gradualmente la farina, mescolando con una frusta per non formare grumi.
Portare a ebollizione abbondante acqua salata.
Modellare pochi gnocchetti per volta, con l'aiuto di due cucchiai, e tuffarli via via nell'acqua . Scolarli non appena tornano a galla e ripetere l'operazione fino a esaurimento dell'impasto.
Fondere delicatamente il burro, in un pentolino, con un paio di rametti di maggiorana. Tostare velocemente i pinoli in padella .
Trasferire gli gnocchi in una pirofila, condirli con il burro e cospargerli con qualche fogliolina di maggiorana e i pinoli . Amalgamare delicatamente e completare con abbondante Asiago stagionato grattugiato .




giovedì 16 febbraio 2017

Se non è zuppa

Che sia per rifuggire l'uggia delle sere di pioggia, assecondare il brio di un giorno d'inverno baciato dal sole o soddisfare semplicemente la voglia di qualcosa di sano, a casa mia, una scodella fumante trova sempre il suo perché . Specie  quando spande nell'aria un profumo dolciastro di zucca che si mescola a quello del mare .




Crema di zucca

con  moscardini all ' arancia e paprika affumicata



















Ingredienti per 4 persone


700 G ZUCCA PULITA
1 CIPOLLA DOLCE
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 RAMETTO SALVIA
PARMIGIANO
NOCE MOSCATA
SALE
OLIO EVO

850 G MOSCARDINI
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 SCALOGNO
1/2 ARANCIA BIO
VINO BIANCO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA , TIMO
1 FOGLIA DI ALLORO
SALE
OLIO EVO

1 BAGUETTE
1 SPICCHIO D'AGLIO
ORIGANO
PAPRIKA AFFUMICATA



Sciacquare abbondantemente i moscardini, rivoltare la testa ed eliminare le interiora, poi rimuovere il becco e gli occhi.
Sbucciare e tritare lo scalogno, quindi trasferirlo in una casseruola con un giro d'olio, l'aglio e gli aromi. Farlo leggermente appassire, a fuoco dolce, e aggiungere i moscardini. Mescolare bene, lasciare insaporire per qualche minuto, quindi bagnare con il succo d'arancia e una spruzzata di vino bianco. Coprire e cuocere, a fuoco basso, per circa un'ora, finché i moscardini non saranno teneri. Aggiustare di sale e tenere in caldo.
Per la crema - Tritare la cipolla e farla imbiondire, per qualche istante, in una casseruola con un filo d'olio . Unire la zucca a cubotti, lasciare insaporire per alcuni minuti, quindi salare, aggiungere la salvia e un pizzico di noce moscata. Coprire a filo d'acqua ( oppure brodo ), mettere il coperchio e cuocere, a fuoco dolce, per circa 40', mescolando di tanto in tanto. Fare leggermente intiepidire la zucca, quindi ridurla in crema, con l'aiuto di un frullatore a immersione .
Affettare il pane, strofinarlo con l'aglio, profumarlo con l'origano e irrorarlo con un filo d'olio. Allineare i crostini in una teglia, foderata di carta forno, e infornare a 180 ° per pochi minuti, finché non saranno dorati.
Distribuire la crema nelle singole fondine, aggiungere i moscardini e completare con i crostini e una generosa spolverata di paprika affumicata.








giovedì 9 febbraio 2017

Storie di spinaci

Quando ero bambina, a casa mia,  si mangiavano spessissimo gli spinaci . A onor del vero, mia madre era solita spacciare per tali, qualsiasi tipo di ortaggio a foglia verde che li ricordasse, anche solo vagamente, per  aspetto e colore . L'inganno, il più delle volte,  era fin troppo evidente, o comunque non valicava la prova d'assaggio.
Confesso di aver azzardato anch'io l'espediente, con esiti altrettanto sconfortanti . Ma,  a prescindere  dalla presenza, reale o presunta, degli spinaci, esiste una ricetta dal boccone felice e qui , inutile dirlo, se ne fa da sempre un uso spudorato.



Sformatini di porri e spinaci

con fonduta al Délice de Bourgogne e granella di noci e uvetta


















Ingredienti per 7 sformatini


350 G DI FOGLIE DI SPINACINI
3 PORRI GRANDI ( solo la parte bianca )
200 G YOGURT GRECO
100 G PARMIGIANO
3 UOVA
SALE
NOCE MOSCATA
OLIO EVO

200 G PANNA FRESCA
100 G DELICE DE BOURGOGNE
NOCE MOSCATA

UVETTA
NOCI PECAN
3 RAMETTI DI MAGGIORANA


Lavare abbondantemente gli spinacini e scolarli bene .
Eliminare dai porri la guaina esterna, affettarli sottili e trasferirli in un'ampia padella con un filo d'olio . Coprirli, farli appassire a fuoco dolce e aggiungere gli spinaci. Salare, coprire e cuocere per altri 15', finché non saranno teneri, quindi aggiustare di sapore, cospargere con il parmigiano e lasciare intiepidire il tutto.
Raccogliere nel boccale del frullatore le uova, lo yogurt e il mix di porri e spinacini, profumare con abbondante noce moscata e frullare fino ad avere una crema liscia .
Imburrare e cospargere con un velo di pangrattato 8 stampini monoporzione ( in silicone o alluminio ) e riempirli con l'impasto, fino a 3/4. Infornare gli sformatini a 170 ° per circa 30', finché non saranno sodi, quindi estrarli dal forno e lasciarli leggermente intiepidire .
Ammorbidire 2 cucchiai di  uvetta per circa 30' in acqua tiepida.
Nel frattempo, scaldare la panna in un pentolino, unire il formaggio a tocchetti e cuocere a fuoco basso, sempre mescolando con una frusta, fino ad avere una crema liscia e abbastanza densa . Profumarla con un pizzico di noce moscata e lasciarla intiepidire .
Sgocciolare l'uvetta, asciugarla e tritarla con un paio di cucchiai noci . Profumare la granella con qualche fogliolina di maggiorane e amalgamare il tutto.
Adagiare gli sformatini nei singoli piatti, aggiungere un po' di fonduta e completare con la granella.








Partecipo al contest  " di Cucina in cucina " , ideato da Barbara e ospitato nei mesi di gennaio e febbraio da Serena del blog Cucina Serena