giovedì 31 dicembre 2015

Ciao 2015

E così, anche questo Natale è volato in un batter d'ali , con i suoi sorrisi, brindisi e rituali . Con i profumi di casa e tutta quell'euforia, innocente e chiassosa, di fronte all'albero dei desideri, che fa sempre tornare un po' bambina anche me.
E' passato così in fretta, che quasi non me ne sono accorta.
Ma adesso è tempo di prepararsi, perché questa sarà una notte bellissima.
Buon Capodanno.



Filetto di salmone

con salsa di broccoli e riduzione alla melagrana






 
 











Ingredienti per 4 persone

 
600 G FILETTO DI SALMONE
2 , 5 MELAGRANE
2 ARANCE
2 SPICCHI D'AGLIO
2 - 3 RAMETTI DI TIMO
4 - 5 FOGLIE DI MENTA
1 LIME
1 CIPOLLOTTO ROSSO
1 MAZZETTO DI ERBA CIPOLLINA
ZENZERO FRESCO
LEMON GRASS
MIELE DI ACACIA
SALSA DI SOIA
VINO BIANCO
SALE , SALE INTEGRALE ALLA VANIGLIA
OLIO EVO
 
Per la salsa
1 PICCOLO BROCCOLO ( circa 400 gr )
120 G YOGURT BIANCO TIPO GRECO
1 CIPOLLOTTO
2 CUCCH . INI MIELE DI ACACIA
1 CIUFFO DI PREZZEMOLO
SALE
OLIO EVO
 
Spremere le melagrane e le arance e raccogliere il succo, filtrato, in una ciotola. Stemperare il miele con una spruzzata di salsa di soia e unirlo al succo.
Sistemare il salmone in una terrina, oppure in una pirofila e irrorarlo con la miscela preparata.  Aggiungere gli spicchi d'aglio, spellati e divisi a metà, e il cipollotto pulito e affettato. Profumare con gli aromi, un pezzetto di radice di zenzero tritata, il lemon grass a rotelle e il lime a fette, quindi cospargere con un cucchiaino di sale alla vaniglia, coprire e lasciare marinare al fresco per almeno 1h.
 

  
 
 
 
 
 
Scolare il filetto dalla marinata, insieme all' aglio. 
Filtrare la marinata e versarla in un pentolino con 2 - 3 cucchiai rasi di zucchero di canna, un pizzico di sale e una spruzzata di vino bianco, quindi cuocerla ,a fuoco medio, finché non avrà assunto una consistenza sciropposa.
Saltare il salmone, per qualche minuto, in una padella con un filo d'olio e l'aglio, solo dal lato della pelle.  Salarlo, sfumarlo con mezzo bicchiere di vino, farlo evaporare, irrorando spesso la superficie del salmone con il suo fondo di cottura, e spegnere ( il salmone deve restare crudo all'interno ).
Lavare il broccolo, dividerlo in cimette e sbollentarle in acqua salata bollente per 6' - 7'. Scolarle e passarle velocemente in una terrina d'acqua e ghiaccio, per fermare la cottura e mantenere vivo il colore. Scolarle di nuovo e farle raffreddare.
Frullare metà delle cimette con gli altri ingredienti della salsa, fino ad avere una crema densa e liscia, quindi aggiustarla di sapore e passarla in una salsiera.
Mescolare le cimette, tenute da parte, con i chicchi di mezza melagrana, salare e profumare il tutto con qualche fogliolina di menta.
Adagiare il salmone su un piatto, irrorarlo con un filo d'olio e la riduzione e accompagnarlo con l'insalatina di broccoli e la salsa.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Partecipo al contest di Natale di Alessandra del blog Mamma Parera
 
 
contest di natale
 

martedì 22 dicembre 2015

Pensando al Natale

22 dicembre 2015 ! Inspiegabilmente, mancano solo 3 giorni a Natale ed io mi ritrovo, come ogni anno, sospesa tra l'euforia dorata che precede la festa e l'ansia logorante degli ultimi preparativi.
Sospesa tra le note, scintillanti e lievi, delle recite dei bambini e la spasmodica corsa all'ultimo piccolo, o grande, desidero da impacchettare.
Così, mentre io cerco di recuperare la necessaria calma, vi lascio un'idea per preparare tanti golosi segnaposto natalizi di pan brioche. Ma se, per caso,  ve ne avanzasse uno, da lasciare sotto l'albero , sono certa che Babbo Natale apprezzerà .


Panettoncini di Pan Brioche

con formaggio , uvetta e miele








 
 
 
 
 
 

Ingredienti per 10 panettoncini

 
300 FARINA TIPO 1 PER PANE E LIEVITATI
100 G FARINA " 0 "
120 ML LATTE
100 ML ACQUA
80 G FORMAGGIO STAGIONATO TIPO PROVOLONE
50 G UVETTA
40 G BURRO
2 TUORLI
20 G LIEVITO MADRE ESSICCATO
MIELE DI ACACIA
ZUCCHERO DI CANNA
1,5 CUCCH . INI SALE
 
 
Mescolare il latte con l'acqua e 3 cucchiai di miele.
Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per almeno 30', quindi tritarla, tenendone un po' da parte.
Setacciare le farine con il lievito, sistemarle in una terrina capiente, fare un buco al centro (la fontana ) e versarvi la miscela preparata, un tuorlo, leggermente sbattuto, il burro, sciolto a bagnomaria, l' uvetta tritata e il formaggio grattugiato.
Cominciare a impastare, aggiungendo il sale, e amalgamare bene gli ingredienti, fino ad avere una pasta elastica e liscia . Fare una palla, inciderla a croce e metterla a lievitare, coperta con un panno, per circa 6 h, in luogo tiepido,  fino al raddoppio del volume.
Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l'impasto e lavorarlo ancora per qualche minuto, quindi stenderlo con il matterello, su un piano leggermente infarinato . Pennellarlo con un cucchiaino di miele e cospargerlo con l'uvetta tenuta da parte, poi ripiegarlo a portafoglio e arrotolarlo, formando un filoncino. Dividerlo in 10 pezzi da circa 80 gr, modellare altrettante palline e adagiarle negli appositi stampini imburrati e , volendo, foderati di carta forno. Coprire con un panno e lasciare lievitare la pasta per un'altra ora.
Pennellare la superficie con un tuorlo, sbattuto con poco latte, e cospargere il tutto con lo zucchero di canna.
 
 
 
 
 
 
 
Infornare a 170 ° C per circa 40', finché i panettoncini non saranno gonfi e dorati . Estrarli dal forno e lasciarli intiepidire , prima di sformarli.
 
 
 
 
 
 
 
 
Partecipo al contest di Ileana e della sua bimba Eleonora : Accogliamo Babbo Natale
 
 
 

venerdì 11 dicembre 2015

Altro che insalata

Dopo gli stravizi del lungo ponte dell'Immacolata, mi serviva assolutamente un rigenerante detox  .
Così ieri,  in vena di salutismo prenatalizio, ho deciso di imboccare quel famoso sentiero veg, che un po' mi affascina e un po' rifuggo. Ho fatto incetta di frutta e verdura e mi sono data alla sperimentazione. In fin dei conti, insalata si , ma con gusto !!!
Avevo un bel cavolfiore dell'orto da sbollentare, perché, diciamolo pure, più resta crudo e più risulta delicato al palato e, soprattutto, all'olfatto. L'ho cosparso di chicchi rubini e ho condito il tutto con una curiosa salsina al sapore di maionese , pur non avendo la minima traccia di uova .
Prova d'assaggio sorprendentemente superata.
In fondo, cosa c'è di più eclettico di una sana insalata per sbizzarrirsi senza rimorsi ?



Cavolfiore in agrodolce

con avocado , melagrana e finta maionese alle mandorle

 
 
 
 




 
 




Ingredienti per 4 persone


1 PICCOLO CAVOLFIORE
4 CUCCH . RASI DI ZUCCHERO DI CANNA
2 RAMETTI DI TIMO
1 SPICCHIO D'AGLIO
1/2 BICCH . DI ACETO DI MELE
VINO BIANCO
OLIO EVO
SALE

2 AVOCADI
1 MELAGRANA
1 LIMONE
INSALATINA

Per la Maionese di mandorle
40 G MANDORLE PELATE
80 ML ACQUA
100 - 120 ML OLIO EVO DELICATO ( oppure OLIO DI SEMI )
1 CUCCH . INO DI SENAPE
1/2 LIMONE
CURCUMA
SALE




Lavare il cavolfiore, asciugarlo e dividerli in cimette .
Portare a ebollizione 1,2 litri d'acqua con una presina di sale grosso, l'aceto, lo zucchero e una spruzzata di vino bianco. Tuffarvi il cavolo e sbollentarlo per 6' - 7' ( deve restare croccante ), quindi scolarlo e lasciarlo raffreddare .
Far insaporire, in una ciotolina, 4 - 5 cucchiai d'olio con l'aglio schiacciato e il timo, poi versare l'intingolo sul cavolfiore, mescolare con cura e lasciare marinare il tutto per almeno 1h.
Nel frattempo, preparare la maionese vegana .
Riunire le mandorle nel bicchiere del frullatore e frullarle, a intermittenza, fino a ridurle in polvere finissima, quindi trasferirle in una terrina. Versare l'acqua, mescolando con una piccola frusta, fino ad avere un composto biancastro. Sciogliere una presina di sale nel succo di limone e aggiungerlo al composto insieme alla senape e a una spolveratina di curcuma, quindi amalgamare bene .
Con l'aiuto di un frullatore ad immersione, cominciare a montare la maionese, versando l'olio a filo, finché la salsa non sarà liscia, gonfia e cremosa.



 




Pelare gli avocadi, dividerli a metà ed eliminare il nocciolo centrale , poi tagliarli a cubotti e spruzzarli con il succo di limone, per non farli annerire.
Riunire la dadolata in una terrina con il cavolfiore, il cipollotto, pulito e tritato, e i chicchi di mezza melagrana, quindi salare e condire con la maionese preparata . Aggiungere l'insalatina e servire. 




 
 
 
 
 
 
 
con l'abbinamento Mandorla - Cavolfiore

giovedì 3 dicembre 2015

Facciamola nera

Legume insolito per dimensioni, colore e aspetto, ricchissimo di fibre e ferro, particolare e intenso nel gusto, che ricorda il sapore dei ceci comuni, ma anche quello delle lenticchie.
Ho scovato il cece nero solo recentemente, in un negozio vicino a casa. L'ho comprato e mi sono documentata un po', scoprendo che si tratta di una rara varietà di cece, dalle origini antichissime, tipica del Meridione, specie del territorio della Murgia carsica, dove è divenuto addirittura presidio Slow Food .
Ad onor del vero, e senza volervi scoraggiare, c'è da dire che richiede fino a 48 ore di ammollo e all'incirca 2 ore di cottura. Dunque, armatevi di pazienza e non provate a barare sui tempi, perché queste deliziose perline, se non trattate a dovere, resteranno eternamente dure come sassi . L'attesa sarà ripagata, fidatevi !

Zuppetta di ceci neri

con gamberi e burrata




















Ingredienti per 4  persone


300 G CECI SECCHI
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 CIPOLLA DOLCE
1 RAMETTO DI ROSMARINO E SALVIA
1 FOGLIA DI ALLORO
SALE
OLIO EVO

400 G CODE DI GAMBERO
2 SPICCHI D'AGLIO
1 CIPOLLOTTO
BASILICO , ERBA CIPOLLINA , PREZZEMOLO
2 RAMETTI DI TIMO
1 LIME
ZENZERO FRESCO ( circa 2 CM )
SALE , SALE AFFUMICATO
OLIO EVO

150 G BURRATA
LATTE q.b.


Raccogliere i ceci in una terrina, coprirli d'acqua, aggiungere mezzo cucchiaino di bicarbonato e lasciarli in ammollo per almeno 24' h ( più staranno a bagno e più risulteranno teneri  ) .
Tritare la cipolla e appassirla, leggermente, in un tegame con un filo d'olio, l'aglio schiacciato e gli aromi. Aggiungere i ceci, scolati e abbondantemente sciacquati, mescolare bene, allungare con circa un litro e mezzo d'acqua, coprire e cuocere , a fuoco dolce, per circa 2 h / 2 h e 30', finché non saranno teneri. Salare solo al termine della cottura .
Nel frattempo, sgusciare i gamberi, privarli del budellino e riunirli in una ciotola . Profumarli con uno spicchio d'aglio affettato, il cipollotto tritato, gli aromi tagliuzzati, il timo, lo zenzero, pelato e tritato, e il lime a fettine . Cospargere con un pizzico sale affumicato, mescolare bene e trasferire i gamberi all'interno di un sacchettino per la cottura dietetica. Sigillarlo, sistemarlo in una pirofila e passarlo in forno a 180 ° per circa 15', finché non sarà bello gonfio .

 

  





Profumare 4 - 5 cucchiai d'olio con uno spicchio d'aglio, un ciuffo di prezzemolo e un rametto di basilico, quindi lasciare insaporire per almeno 30'
Aprire il sacchetto, prelevare i gamberi, passarli in una terrina, salarli e condirli con l'intingolo preparato.
A cottura ultimata dei ceci, eliminare gli aromi, prelevarne un paio di mestoli da lasciare interi e passare il resto con il passaverdura, fino ad avere una crema liscia e vellutata. Salarla e tenerla in caldo.
Frullare la burrata con un paio di cucchiai di latte.
Distribuire la crema di ceci nelle singole fondine e completare con i gamberi e un ciuffo di burrata .



 
Ringrazio di cuore le carissime Sabrina del blog Sabrina in cucina  e Gwendy del blog  Le mie ricette collaudate, per avermi donato questo premio .


Il Blog Affidabile
 

Un BLOG AFFIDABILE deve rispecchiare questi 5 requisiti : 
1) Essere aggiornato regolarmente
2) Mostrare la passione autentica del blogger per l'argomento di cui scrive
3) Favorire la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offrire contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non essere infarcito di troppa pubblicità

 

Il premio prevede di esporre il distintivo, di ringraziare il blog che ce l'ha donato e di spiegare brevemente quando e perché si è deciso di aprire il blog. Quanto a quest'ultimo punto, devo riconoscere di avere aperto il blog senza particolari aspettative, semplicemente per grande passione e un pizzico di curiosità .
Infine dovrei scegliere altri 5 blog a cui passare il premio, ma poiché io ritengo affidabilissimo ogni singolo blog che seguo, ho deciso di donarlo simbolicamente a tutti .

sabato 28 novembre 2015

Il buongiorno si vede dal caffè

Un silenzio tanto lungo, quanto eterne mi sono parse le ultime settimane.
Ma oggi è sabato, fuori c'è il sole e in fondo , come qualcuno ha scritto, " a riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco " . 
Buon fine settimana

Plumcake al caffè





 








Ingredienti

200  G FARINA DI KAMUT
50 G MAIZENA
200 ML CAFFE' ( una moka da 3 tazzine )
150  G ZUCCHERO DI CANNA
80 ML OLIO EVO LEGGERO
8 G LIEVITO PER DOLCI
2 UOVA 
1 TAPPO DI BAILEYS ( o altro liquore )



ZUCCHERO A VELO



Montare le uova con lo zucchero, finché non saranno chiare e spumose. Aggiungere il caffè, l'olio e il liquore, quindi amalgamare con cura.
Setacciare la farina con la maizena e il lievito, e incorporarla gradualmente al composto, sempre mescolando con le fruste.
Imburrare uno stampo da plumcake ( 28 x 13 cm ), riempirlo con l'impasto e infornate a 170 ° C per circa 40' - 45', facendo la prova dello stecchino per verificare la cottura.
Lasciare intiepidire il plumcake, sformarlo su un piatto e spolverizzarlo con lo zucchero a velo.





lunedì 9 novembre 2015

Tra dolce e salato

Qualche tempo fa, mi sono imbattuta per caso in una torta di zucca e pere, che mi ha letteralmente folgorato. Capiamoci, non tanto la torta in sé, quanto piuttosto il sapore di quell'accostamento un po' curioso, complesso e intrigante.
Non ho resistito e l'ho provato, ma, giusto per non smentire la mia innata predisposizione ,  ho accantonato, all'istante, l'idea della torta e mi son data al salato.
Ho preparato una crema, l'ho inondata di spezie, per contrastarne la spiccata nota dolciastra, e, volendo proprio  strafare, ci ho aggiunto pure il mio irrinunciabile pizzico di mare .
Un po' comfort e un po' novità, in un giorno d'Autunno inoltrato, che sa quasi di Primavera .


Vellutata di zucca , pere e curry

con polpo arrostito






 



 


 






Ingredienti per 4 persone


500  G ZUCCA ( già pulita )
2 PERE ( circa 280 G )
1 CIPOLLA DOLCE
1 CUCCH . INO DI CURRY
1 RAMETTO DI SALVIA
1 RAMETTO DI ROSMARINO
NOCE MOSCATA
SALE
OLIO EVO
 
Per il polpo
1 POLPO ( circa 700 g )
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 CIPOLLA
1 CAROTA
SEDANO
1 LIMONE
1 RAMETTO DI ROSMARINO
1 FOGLIA DI ALLORO
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO


 
In una casseruola, riunire la zucca a cubotti e la cipolla tritata, irrorare con un filo d'olio, mescolare e lasciare insaporire il tutto per qualche minuto . Pelare le pere, privarle del torsolo, tagliarle a dadi e aggiungerle alla zucca.  Salare, profumare con un pizzico di noce moscata, la salvia e il rosmarino e allungare con 500 - 600 ml d'acqua ( oppure di brodo ). Coprire e cuocere a fuoco dolce per circa 30', mescolando ogni tanto. Eliminare gli aromi, cospargere con il curry e continuare la cottura per altri 10 - 15'.
Lasciare intiepidire, quindi, con l'aiuto di un frullatore a immersione, ridurre il tutto in crema. Aggiustare di sale, se serve, coprire e tenere la vellutata in caldo.
Eviscerare il polpo, rimuovere gli occhi e il becco, quindi lavarlo bene sotto l'acqua corrente.
Portare  a ebollizione abbondante acqua , aromatizzata con una costa di sedano, una cipolla, una carota, mezzo limone, l'alloro e una spruzzata di vino bianco. Immergere i tentacoli del polpo per 3 volte consecutive nell'acqua bollente, per farli arricciare, tenendolo dalla testa, quindi lasciarlo ricadere e cuocerlo, a fuoco dolce , per circa 30' - 40' . Il polpo sarà pronto quando, pungendolo con uno stecchino, sull'attaccatura dei tentacoli, questo entrerà facilmente.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il polpo nel suo brodo, poi trasferirlo su un tagliere e tagliarlo a pezzi.
Scaldare , in una padella, un filo d'olio con l'aglio e il rosmarino e arrostirvi velocemente il polpo, su ogni lato, finché non si sarà formata una leggera crosticina, quindi aggiustarlo di sapore e ridurlo a tocchetti.
Versare la vellutata calda nelle singole fondine e completare con il polpo .
 
 
 
 



 

lunedì 2 novembre 2015

E quando non sai più che pesci pigliare

Prima o poi, giunge il momento di chiudere in un cassetto le equazioni ingarbugliate,  inventarsi pensieri lievi e , magari , fare pure un salto in pescheria . Terapia semplice, gratificante e sana . Provare per credere !
Vi lascio un idea leggerissima per preparare l'orata al profumo di agrumi , spezie e aromi .
Buon lunedì



Orata al cartoccio

con arance , olive taggiasche e curcuma



















Ingredienti per 4 persone


1 KG ORATA DI MARE
250 G OLIVE TAGGIASCHE
2 ARANCE BIOLOGICHE
2 SPICCHI D'AGLIO
2 RAMETTI DI SALVIA , ROSMARINO E TIMO
2 FOGLIE DI ALLORO
PREZZEMOLO
RADICE DI CURCUMA FRESCA
NOCE MOSCATA
SALE AFFUMICATO
SALE AGLI AROMI
OLIO EVO

Per il dressing
1 ARANCIA BIOLOGICA
1/2 LIMONE
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 CUCCH . INO MIELE
SALSA DI SOLIA
SALE
OLIO EVO


Squamare l'orata, inciderla ed eviscerarla ( oppure affidatevi al vostro pescivendolo ). Lavarla bene sotto l'acqua corrente, per eliminare il sangue coagulato, quindi tamponarla con carta assorbente. Adagiare il pesce su un foglio di carta forno e inserire nel ventre mezzo spicchio di aglio, una fetta d'arancia, un pizzico di sale e un ciuffetto di prezzemolo. Cospargerlo con una presina di sale comune, aromatico e affumicato e una spolverata di noce moscata, quindi profumarlo con l'aglio rimasto affettato, gli aromi, la curcuma tritata e le fettine delle arance, divise a metà.







Aggiungere le olive , chiudere la carta forno a caramella, sigillandola bene, e lasciare riposare il pesce per circa 1h.







Per il dressing : frullare l'olio con il succo d'arancia e limone, il miele e una spruzzata di salsa di soia. Salare, profumare con l'aglio schiacciato, coprire e lasciare insaporire l'intingolo .
Passare l'orata in forno a 180 ° per circa 40', finché il cartoccio non sarà bello gonfio, poi aprirlo e lasciare leggermente intiepidire il pesce.
Eliminare la testa dall'orata, recuperando la polpa delle guance, spellarla, sfilettarla e disporla su un piatto con le olive e le arance , quindi servirla con il dressing filtrato . 






lunedì 19 ottobre 2015

Basta solo un po' di sale in zucca

E riecco il tempo delle zucche.
Le attendo, ogni anno, con ansiosa trepidazione, ne accumulo deliranti scorte, e le mangio smodatamente fino a Primavera, senza disdegnarle a colazione.
Poi , d'un tratto, mi accorgo che non ce n'è più neanche l'ombra e allora, ammettiamolo pure, un briciolo di liberatorio sollievo, lo provo anch'io  .
Oggi ho aggiunto la zucca a una profumatissima battuta d'anatra, ma la stagione è ancora lunga, che si sappia !
 
Buon lunedì .


Pici con ragù di petto d'anatra e zucca


















Ingredienti per 4 persone

320 G PICI
600 G ZUCCA ( già pulita )
1 PETTO D'ANATRA GRANDE ( privato della pelle )
1 CIPOLLA DOLCE
1 SPICCHIO D'AGLIO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
1 FOGLIA ALLORO
2 BACCHE DI GINEPRO
1 CHIODO DI GAROFANO
NOCE MOSCATA
VINO BIANCO
PECORINO
SALE
OLIO EVO


Tagliare la zucca a cubetti . Privare il petto d'anatra del grasso in eccesso e batterlo a coltello, fino a ridurlo in piccoli tocchetti.
Tritare la cipolla e farla appassire, a fuoco dolce, in un'ampia padella, con un filo d'olio, l'aglio spellato, gli aromi e le spezie . Aggiungere l'anatra, saltarla velocemente a fuoco vivo, per pochi minuti, quindi aggiungere la zucca e amalgamare il tutto. Salare, cospargere  con un pizzico di noce moscata e sfumare con un bicchiere di vino. Coprire e cuocere per una ventina di minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la carne non sarà morbida e la zucca cotta, ma ancora soda.. Aggiustare di sapore, eliminare aglio e aromi, alzare la fiamma e lasciare leggermente restringere il fondo.
Lessare i pici al dente, scolarli e spadellarli velocemente con il sugo.
Trasferire la pasta nei piatti e completare con abbondante pecorino a lamelle.







martedì 13 ottobre 2015

Che la vita è troppo breve per accontentarsi

Il mio Autunno, nei giorni di pioggia, profuma di arrosto, funghi e fichi maturi .
E allora, oggi stappo un ottimo vino e me li godo tutti in solo boccone .

Filetto di vitello
con porcini e salsa di fichi


















Ingredienti per 6 persone


950 G FILETTO DI VITELLO
3 RAMETTI DI ROSMARINO , 3 RAMETTI DI SALVIA , 3 RAMETTI DI TIMO  , 1 RAMETTO MIRTO
1 FOGLIA DI ALLORO
2 SPICCHI DI AGLIO
VINO BIANCO
SALE COMUNE , SALE AROMATICO
NOCE MOSCATA
2 BACCHE DI GINEPRO
OLIO EVO

1 KG FUNGHI PORCINI
2 SPICCHI D'AGLIO
2 RAMETTI NEPITELLA
SALE
OLIO EVO


Per la salsa
20 FICHI
2 RAMETTI DI ROSMARINO
1 SPICCHIO D'AGLIO
ZUCCHERO DI CANNA
SALE
OLIO EVO

4 - 5 FICHI PER DECORARE

Legare la carne con lo spago e sistemarla  in una casseruola con l'aglio, gli odori e le bacche di ginepro . Profumarla su ogni lato con un pizzico di noce moscata e condirla con un buon giro d'olio. Coprirla e lasciarla insaporire per un paio d'ore.





Nel frattempo, lavare i funghi delicatamente, asciugarli e affettarli . Saltarli in un'ampia padella con un filo d'olio, la nepitella e l'aglio, per una decina di minuti, quindi salarli, coprirli e cuocerli  per altri 20' circa, finché non saranno teneri.
Rosolare il filetto su ogni lato, salando con il sale comune e quello aromatico. Dopo circa 15', sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco, abbassare la fiamma e continuare la cottura per altri 20', girando la carne di tanto in tanto. A cottura ultimata, posizionare il filetto su un tagliere e lasciarlo riposare per una decina di minuti. Deglassare il fondo di cottura con un bicchiere di vino, farlo leggermente restringere, a fuoco medio, quindi filtrarlo e tenerlo in caldo.
Per la salsa : sbucciare i fichi e tagliarli a spicchi. Sistemarli in una padella, con un filo d'olio, il rosmarino e l'aglio .






Saltarli, a fuoco vivace, per qualche minuto, e cospargerli con un pizzico di sale e due cucchiai di zucchero di canna. Continuare la cottura finché i fichi non saranno molto morbidi e il tutto non avrà assunto una consistenza sciropposa. Eliminare l'aglio e il rosmarino, lasciare intiepidire, poi frullare, aggiungendo qualche cucchiaio del fondo di cottura della carne, fino ad avere una salsa densa e cremosa.
Lavare bene i fichi rimasti e tagliarli a fettine.
Affettare la carne e sistemarla su un piatto, guarnire con i funghi e i fichi, quindi irrorare con il sugo caldo e servire con la salsa.







Partecipo al contest del blog Batuffolando : mare o montagna ?