mercoledì 22 novembre 2017

Voglia di tartare

E poi basta il primo brivido di freddo, per trasformare di colpo la casa in un sanatorio . Così , nel tentativo di difendermi da starnuti, colpi di tosse , febbre e quant'altro, un piccolo sfizio me lo dovevo pur concedere.



Tartare di salmone
con burrata affumicata , cavolo cappuccio 

e coulis di cachi























Ingredienti per 4 persone


500 G FILETTO DI SALMONE ABBATTUTO
1 BURRATINA AFFUMICATA
1 ARANCIA
1 LIME
1 CUCCH . MIELE DI ACACIA
SALSA DI SOIA
BASILICO , TIMO
CURCUMA
OLIO EVO
SALE AFFUMICATO
SALE ROSA DELL ' HIMALAYA

Per coulis
2 CACHI
2 CUCCH . INI DI MIELE DI ACACIA
1 CUCCH . INO DI SENAPE DELICATA
1/2 LIME

CAVOLO CAPPUCCIO
RUCOLA , VALERIANA




Battere il salmone al coltello , trasferirlo in una ciotola , salarlo con il mix di sali e condirlo con  un'emulsione ottenuta mescolando il succo di mezza arancia  e mezzo lime con il miele, una spruzzata di salsa di soia, una punta di curcuma e l'olio , versato a filo. Aggiungere uno spicchio d'aglio a fettine e qualche rametto di timo e basilico e lasciare insaporire .
Nel frattempo, affettare sottile il cavolo cappuccio e immergerlo per 10' - 15' in acqua e ghiaccio , per renderlo croccante . 
Pelare i cachi, spruzzarli con il succo di lime e frullarli con il miele e la senape, fino ad avere una crema liscia ( coulis di cachi ).
Tagliare a dadini la burrata e mondare l'insalata.
Con l'aiuto di un coppapasta, distribuire nei singoli piatti un po' di tartare , praticando una leggera pressione. Continuare con uno strato di burrata e completare con altra tartare , il tutto ben sgocciolato. Decorare con il cavolo cappuccio, l'insalatina e qualche fogliolina di basilico, quindi cospargere con un pizzico di sale e un filo d'olio. Servire con la salsa di cachi a parte .

giovedì 16 novembre 2017

Un ' idea per cena ?

Mentre la luce silenziosa del mattino intreccia nastri scarlatti e dorati , e le cime regalano il primo assaggio di neve , io mi abbandono al buonumore e preparo un piatto profumato e succoso , che qui mancava da un po'.





Coniglio
con arance , olive e finocchietto


























Ingredienti per 4 persone


1 CONIGLIO A PEZZI
150 G OLIVE TAGGIASCHE
3 ARANCE BIO
2 SPICCHI D'AGLIO
2 FOGLIE ALLORO
1 RAMETTO DI ROSMARINO , SALVIA E TIMO
BACCHE DI GINEPRO
FINOCCHIETTO FRESCO
2 BICCH . VINO BIANCO
NOCE MOSCATA
SALE ALLE ERBE E COMUNE
OLIO EVO



Sistemare i pezzi di coniglio in un ampio tegame, cospargerli con un pizzico di sale alle erbe e noce moscata e profumarli con l'aglio , spellato e diviso a metà, e le fettine di mezza arancia . Aggiungere l'alloro, il rosmarino, la salvia, il timo e 4 - 5 bacche di ginepro, quindi irrorare con un buon giro d'olio. 








Lasciate insaporire il coniglio per circa mezz'ora, quindi rosolarlo su ogni lato, a fuoco medio, finché non sarà ben dorato. Sfumare con il succo di un'arancia e mezza e un bicchiere di vino, coprire il tegame e cuocere, a fuoco dolce, per 1 h e 20 ', girando i pezzi di tanto in tanto e  bagnando all'occorrenza, il vino rimasto .
Eliminare gli aromi e l'arancia dal fondo di cottura, aggiungere le olive e qualche ciuffetto di finocchietto e continuare la cottura per altri 10' - 15' ( Il coniglio sarà pronto quando la carne si staccherà facilmente dall'osso ) . 
Trasferire il coniglio in un piatto con le olive e il sugo caldo filtrato e guarnire con fettine d'arancia e ciuffetti di finocchietto .







Dedico questa ricetta a Edvige del blog Memento Solonico  
per il suo Party & Giveaway






giovedì 9 novembre 2017

Guazzetto di mare

Che sia per sopravvivere al tedio di un inizio settimana grigio e bagnato,  assecondare il buonumore di un giorno assolato o semplicemente assaporare una piccola gioia, per me non c'è nulla di più buono , semplice e sano.



Vongole veraci
in guazzetto





















Ingredienti per 4 persone


1,2 KG VONGOLE VERACI
800 G POMODORI PICCADILLY
2 SPICCHI D'AGLIO
1 e 1/2 CIPOLLA DOLCE
2 RAMETTI DI BASILICO , PREZZEMOLO , TIMO
1 FOGLIA ALLORO
1 PEPERONCINO
VINO BIANCO
ZUCCHERO DI CANNA
OLIO EVO

Per i crostini
1 SPICCHIO D'AGLIO
BASILICO , PREZZEMOLO
PANE DI TIPO PUGLIESE


Mettere a bagno le vongole, con un pugno di sale grosso e mezza cipolla, per almeno un paio d'ore  .
Lavare i pomodori, dividerli a metà, eliminare i semi e tagliarli a tocchetti . Tritare la cipolla e farla appassire , in un ampia casseruola , con l'alloro, il basilico, il timo e l'aglio schiacciato. Aggiungere i pomodori, salare leggermente e cospargere con un cucchiaino di zucchero. Coprire e cuocere, a fuoco dolce, finché i pomodori non saranno teneri.
Scolare le vongole e lavarle, una ad una, sotto l'acqua corrente, per eliminare ogni residuo sabbioso .
In un'ampia padella, insaporire l'olio con l'aglio schiacciato, il peperoncino e due rametti di prezzemolo, aggiungere le vongole e saltarle a fuoco vivace per pochi istanti. Coprire e cuocerle finché non cominceranno ad aprirsi, quindi sfumarle con un bicchiere vino, rimettere il coperchio e continuare la cottura per altri  3' - 4' , muovendo spesso la padella. Far leggermente restringere il fondo di cottura, spegnere ed eliminare le vongole  rimaste chiuse .
Frullare i pomodori fino ad avere una crema liscia, trasferirla nella pentola e scaldarla . Aggiungere le vongole , con qualche mestolo del loro fondo di cottura filtrato, amalgamare il tutto, coprire e tenere in caldo .
Affettare il pane, strofinarlo con uno spicchio d'aglio e tostarlo in forno per pochi minuti.
Distribuire il guazzetto caldo nelle singole fondine, profumarlo con un cucchiaino di prezzemolo tritato e qualche fogliolina di basilico, quindi completare con i crostini abbrustoliti .












giovedì 2 novembre 2017

E poi arriva Novembre

Anche Ottobre è scivolato via in un batter d'ali . All'improvviso, echeggia il fruscio di foglie accartocciate, si avverte il formicolio dei primi brividi di freddo e il buio, che incornicia presto l'orizzonte, riaccende la voglia di raggomitolarsi in casa .
Ma in un giorno di metà settimana che esplode in mille riflessi vermigli . . .
















. . . Tutto il resto è noia .




Gallinella di mare al forno

con mazzancolle e datterini




















Ingredienti per 4 persone

1,2 kG GALLINELLA DI MARE
400 G DATTERINI
8 - 12 MAZZANCOLLE
3 SPICCHI D'AGLIO
1 CIPOLLOTTO
1  LIMONE
AROMI FRESCHI : BASILICO , ERBA CIPOLLINA , PREZZEMOLO , ROSMARINO , SALVIA , TIMO
RADICE DI CURCUMA
MIELE DI ACACIA
VINO BIANCO
SALE
OLIO EVO


Sciacquare le mazzancolle, sgusciarle, lasciando attaccata la testa , e adagiarle su un piatto .







Salarle , condirle con un filo d'olio e insaporirle con uno spicchio d'aglio, diviso a meta , 3 - 4 fettine di limone , le foglioline di un rametto di prezzemolo e qualche stelo di erba cipollina tagliuzzato. Coprirle e lasciarle marinare, in luogo fresco.








Farsi incidere ed eviscerare la gallinella dal pescivendolo. Lavarla bene sotto l'acqua corrente, per eliminare il sangue coagulato, quindi tamponarla con carta assorbente.
Salarla internamente ed esternamente e riempire il ventre con una fettina di limone, un ciuffo di prezzemolo e 1/2 spicchio di aglio. Trasferirla in un'ampia teglia con l'aglio rimasto, diviso a metà e il cipollotto tritato , quindi insaporirla con l'erba cipollina tagliuzzata , il basilico , il rosmarino, la salvia e qualche fettina di limone . Irrorare con un buon giro d' olio e 1/2 bicchiere di vino.
 Lavare i datterini, tagliarli a metà e trasferirli in una terrina . Salarli e condirli con cucchiaino di miele, uno di scorzette di limone finemente tritate, un filo d'olio e qualche fogliolina di basilico. Sistemarli nella teglia con la gallinella , lasciando un po' di spazio per le mazzancolle.









Infornare a 180° per circa 40' - 45', unire le mazzancolle con il loro intingolo e continuare la cottura per altri 15', girando i crostacei dopo 6' -7'.
Staccare la testa alla gallinella, spellarla e sfilettarla, quindi sistemarla su un piatto con i pomodorini e le mazzancolle.  Irrorare con il suo fondo di cottura, filtrato, profumare con qualche aroma e servire .








Partecipo al contest The Mystery basket ideato da Linda del blog " la mia famiglia ai fornelli " e ospitato per i mesi di novembre e dicembre da Consu dal blog " I biscotti della zia "











martedì 24 ottobre 2017

Che Autunno sarebbe senza la zucca

Non c'è Autunno senza zucca e non c'è zucca senza un prodigioso risotto . A casa mia, il primo della stagione è un immancabile e sacro rituale. Si pianifica , si assapora il gusto di qualche novità e si condivide l'opera , sorseggiando del buon vino, nell'attesa che si compia la magia .
Ma tra le infinite varianti della tradizione, ce n'è una che amo alla follia, un po' per il suo retrogusto lievemente affumicato, che contrasta il dolciastro della zucca, un po' per l'aggiunta di uno strepitoso formaggio locale di malga, a pasta molle, dal sapore delicato e aromatico.
Io vi consiglio di provarlo, sono certa che vi conquisterà.




Risotto di zucca

con petto d'oca affumicato , Morlacco e semi di papavero




















Ingredienti per 4 persone

320 G RISO CARNAROLI
400 G POLPA DI ZUCCA
80 - 100  G FORMAGGIO MORLACCO DEL GRAPPA
12 FETTINE DI PETTO D'OCA AFFUMICATO
1 L BRODO VEGETALE
1 BICCHIERE DI PROSECCO
1 RAMETTO DI SALVIA
1 FOGLIA D'ALLORO
1/2 CIPOLLA DOLCE
NOCE MOSCATA 
SEMI DI PAPAVERO
SALE
OLIO EVO

Tritare la cipolla e farla leggermente appassire, in un tegame, con un filo d'olio e gli aromi. Aggiungere la zucca a dadini, mescolare bene, salare e profumare con la noce moscata. Coprire e lasciare stufare, a fuoco basso, allungando , se serve , con un po' d'acqua.
Quando la zucca sarà tenera, eliminare gli aromi e ridurla in crema, con l'aiuto di un Minipimer .
In un ampio tegame antiaderente a fondo spesso, tostare velocemente il riso a secco , sempre mescolando . Sfumare con il vino, farlo leggermente evaporare e unire la purea di zucca . Amalgamare con cura e portare il risotto a cottura , a fiamma moderata, bagnandolo gradualmente il brodo bollente ( in tutto si calcolano 18' oppure il tempo riportato nella confezione ) . Poco prima di spegnere, unire 4 fettine di petto d'oca tritate e un pizzico di noce moscata.
Al termine, mantecare il risotto con il Morlacco, aggiustarlo di sale, coprirlo e lasciarlo riposare per qualche minuto.
Distribuire il risotto nei singoli piatti e completare con le fettine di petto d'oca rimaste e una spolverata di semi di papavero.








Partecipo al contest del blog Una famiglia in cucina :





giovedì 19 ottobre 2017

L'Autunno può attendere

Così, in un giorno caldo e svogliato, rubo tempo al tempo e mi perdo un po' tra sfumature ottobrine e improvvise esplosioni d'estate  .











In fondo, come avverte il meteo, in questi ultimi scampoli di tepore assolato, resta giusto il tempo per un istante di leggerezza e , magari, un'indimenticabile insalata .





Insalatina di polpo 

con avocado , mango , burrata e briciole di tarallo


















Ingredienti per 4 persone

Per il polpo
1 POLPO ( circa 800 gr )
1 CIPOLLA , 1 CAROTA , 1 COSTA SEDANO
1 LIMONE
1 FOGLIA DI ALLORO
VINO BIANCO
SALE

Per l'insalatina
10 - 12 DATTERINI ROSSI
10 - 12 DATTERINI GIALLI
4 - 5 CUCCH . DI OLIVE TAGGIASCHE
8 TARALLI PUGLIESI
2 AVOCADO
1 MANGO
1 LIMONE
1/2 CIPOLLA ROSSA DI TROPEA
BASILICO , ERBA CIPOLLINA , E PREZZEMOLO
SALE 

Per condire
2 -3 RAMETTI DI BASILICO
2 - 3 RAMETTI DI PREZZEMOLO
1 SPICCHI D'AGLIO
1/2 ARANCIA
1 CUCCH . INO DI MIELE DI ACACIA
OLIO EVO



Eviscerare il polpo, rimuovere gli occhi e il becco, quindi lavarlo bene sotto l'acqua corrente.
Portare  a ebollizione abbondante acqua , aromatizzata con una costa di sedano, una cipolla, una carota, mezzo limone, l'alloro e una spruzzata di vino bianco. Prendere il polpo per la testa e immergere i tentacoli per 3 volte consecutive nell'acqua bollente, per farli arricciare. Infine lasciarlo ricadere e cuocerlo , a fuoco dolce , per circa 1h'. Il polpo sarà pronto quando, pungendolo con uno stecchino, sull'attaccatura dei tentacoli, questo entrerà facilmente.
Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare il polpo nel suo brodo .
Nel frattempo, lavare gli aromi, asciugarli e frullarli con il succo d'arancia, il miele e l'olio fino ad avere un'emulsione fluida, trasferirla in una ciotolina con l'aglio schiacciato, coprirla e farla insaporire .
Lavare i datterini, tagliarli a spicchietti, salarli e porli su un foglio di carta assorbente, affinché perdano un po' della loro acqua.
Sbucciare gli avocado, dividerli a metà, eliminare il nocciolo, tagliarli a cubetti e spruzzarli con il succo di limone per non farli annerire. Sbucciare anche il mango, ridurlo in dadolata e spruzzarlo con il limone rimasto. Tritare la cipolla.
Trasferire la frutta e la verdura in una terrina , con le olive, l'erba cipollina tagliuzzata, qualche scorzetta di limone e amalgamare bene .
Scolare il polpo, spellarlo delicatamente per non staccare le ventose, tagliarlo a pezzetti e unirlo agli altri ingredienti. Aggiustare di sale, irrorare con l'intingolo preparato, coprire e lasciare insaporire il tutto per circa mezz'ora, a temperatura ambiente.
Eliminare l'aglio, sistemare l'insalata di polpo su un piatto con la burrata, profumare con qualche aroma fresco e completare con i taralli grossolanamente tritati .







mercoledì 11 ottobre 2017

Una zuppa ci salverà

Vi capita mai di aprire il frigorifero alla ricerca di un'idea, trovandolo semi vuoto o di scrutare invano una dispensa infelice ? Io puntualmente vengo colta da quell'indomabile ansia che svuota la mente e muta ogni dilemma in tragedia . Ma poi , recuperata la debita calma, di colpo mi accorgo che il rimedio è sempre stato lì .
Così, in questo inizio d'ottobre infiammato dal sole e da panorami ambrati, mi calo nel mood autunnale riscoprendo una vecchia ricetta, che pareva ormai perduta .




Vellutata speziata di carote

con yogurt greco e granella di noci e pecorino



















Ingredienti per 4 persone


700 GR CAROTE
2 PATATE ROSSE 
1 CIPOLLA DOLCE
1 RAMETTO DI MAGGIORANA , MENTUCCIA E SALVIA
1 FOGLIA DI ALLORO
1 CUCCH . INO DI CURCUMA
1 CUCCH . INO DI CUMINO
NOCE MOSCATA
SALE
OLIO EVO

Per completare
YOGURT GRECO
10 - 12 GHERIGLI DI NOCE
100 G PECORINO SEMISTAGIONATO
MAGGIORANA , MENTUCCIA


Lavare le carote, eliminare le estremità, raschiarle e tagliarle a tocchetti. Sbucciare le patate, sciacquarle e ridurle in dadolata. Pelare e tritare la cipolla.
Riunire le verdure in un tegame, salarle, condirle con un filo d'olio e profumarle con gli aromi freschi, la curcuma, il cumino e abbondante noce moscata . Farle insaporire per qualche minuto, a fuoco dolce, quindi versare l'acqua a filo, coprire e cuocere per circa 40', mescolando di tanto in tanto.
A cottura ultimata, eliminare gli aromi, ridurre il tutto in crema , aggiustare di sapore e tenere in caldo.
Frullare le noci e il pecorino, fino ad avere una granella fine . 
Versare la vellutata nelle singole fondine, irrorarla con un filo d'olio, aggiungere un cucchiaio di yogurt e completare con la granella e qualche fogliolina di maggiorana e mentuccia.